Genova, Cattedrale di San Lorenzo con cupola (progettata dal mio “idolo” Galeazzo Alessi).
Potete trovare qui altre belle immagini della mia città.
[la mia moleskine online]
Genova, Cattedrale di San Lorenzo con cupola (progettata dal mio “idolo” Galeazzo Alessi).
Potete trovare qui altre belle immagini della mia città.
“the dreams will come to you, if you live properly”
“…per questo viaggio ci vuole coraggio
per questo amore pieghiamo il destino
ti resto accanto su questo cammino
però ti prego tu dammi la mano…”
e poi ti lamenti che nn scrivo mai di te?
dai, che a settembre ti metto a demolire muri e togliere tappezzerie :P
“sarò l’estate e la nebbia di mattina
sarò il tuo miele
sarò le tue vele”
sarò/sarai il primo sguardo da incontrare ogni mattina
sarò/sarai la prima parola
il primo sorriso
il primo bacio
(il primo bacio, 365 giorni fa)
Sventurata quella nazione che non tesse gli indumenti che indossa, non pianta ciò che mangia, né pigia l’uva di cui beve il vino
Gibran Kahil
Ecco, appunto, e noi di questo passo dove finiremo?
(uva a parte, il resto non è quasi mai veramente nostro)
Leggetevi anche le altre 8 sventure, da Mitì
Lo sapete che PrimoCanale, la nota emittente televisiva locale, ha appena acquistato Telecittà? E io ho pensato “addio concorrenza!”.
Oggi vengo a sapere che la Rai sta per lanciare un nuovo spazio di informazione locale mattutina.
PrimoCanale sente minacciato il suo quasi_monopolio. Scrivono una bella lettera di protesta, scomodando diversi Ministri della Repubblica [ho cannato: erano un Ministro, un Sottosegretario e tutti i Parlamentari Liguri] fra cui, ma guarda un po’, l’On. Scajola (mica per altro, perchè è ligure e magari li … ehm, ascolta).
E come tutta risposta i frequentatori del loro sito internet, e probabili telespettatori, li bacchettano a dovere (nei commenti, qui).
A me non fa una gran bella impressione chi ha paura della concorrenza, del confronto, della pluralità; a voi?
(spero che i Parlamentari, liguri e non, si occupino di questioni un po’ più importanti…)
la Princy ha (finalmente) detto la sua in merito alla vicenda di Eluana Englaro
(leggetelo tutto, ne vale la pena)
It’s out there. If you want me I’ll be here.
I’ll be dreaming my dreams with you.
And there’s no other place,
That I’d lay down my face.
I’ll be dreaming my dreams with you.
[ A te]
I’ve never said those words out loud
I hope you’re proud
To be my dad…
ti voglio bene, papà
(te lo dico con una canzone che ho nel cuore da dieci anni e più, che mi fa piangere ogni volta che l’ascolto)
Per esempio, caro XY (che di nome fai X e di cognome fai Y), laureato in disegno industriale, che ieri mi hai mandato il tuo cv, in formato word, seguendo un modello prestabilito preso da nn_so_dove, leggendo la prima riga mi vien voglia di cestinarti.
Alla dicitura Nome e Cognome, perchè tu hai scritto YX, cioè esattamente il contrario? Vuoi essere alternativo o non ti intendi con la lingua italiana? Ami essere chiamato per cognome? Io no, dai tempi del liceo…
(e poi, visto che qui siamo tutti dottori, grazie a lauree brevi, medie o lunghe, per cortesia, mi specifichi quanti anni di università ti sei sciroppato? sai, a volte potrebbe fare la differenza)
[dal blog di Wafer]
Oggi è la giornata delle istruzioni per un curriculum almeno decente. Che ci volete fare?
> i curricula arrivano anche a me, non siate buffi o finirete pubblicati! (li tengo tutti, sappiatelo)
Parole sante!
[via MaestriniPerCaso]
Lasciate che non dica niente del Sergente, della neve, della guerra in Russia. […]
Leggete non oggi ma tra un mese, tra un anno e ogni tanto ancora quello che magari avete già letto dei suoi libri preziosi.
Leggete ad alta voce “Arboreto salvatico” a dei bambini, poche righe alla volta. […]
Se possiamo imparare qualcosa da tutto questo, facciamolo durare.
[Marco Paolini, nel suo saluto al Sergent Magiur, qui ]
(ciao Sergent Magiur, e grazie)
prodotto dalla mia mente malata in attesa del ritorno degli sposi… (una copia è già appesa sulla porta di casa) hihihi :D
Oggi è il mio secondo compleanno. Nel senso che, scivolato via l’anniversario del giorno che sono nata, vorrei fermarmi un secondo nell’anniversario del giorno in cui mamma e papà mi hanno preso in braccio per la prima volta.
Il 6 giugno di ## anni fa (e volete mica che dichiari la mia età?), infatti, mi hanno consegnata come un pacco ai miei genitori che per 40 giorni circa mi avevano potuto vedere solo attraverso un vetro. La mia prima dimora su questa terra è stata una tiepida incubatrice piena di fili. Avevo la flebo piantata sul testolino rosso. La Fortuna Boccacciana ha voulto che nascessi in un’ospedale all’avanguardia, guarda caso uno dei più importanti in Europa per le cure dei bimbi. Sono nata sopra uno scoglio da cui si vede il mare, al Gaslini di Genova, la mia città. Bello questo ospedale, tanto attento ai piccoli pazienti, ma all’epoca, un po’ meno attento ai familiari. I miei giovani genitori hanno dovuto pazientare e fremere ognuno di quei 40 giorni, aspettando di allattarmi o solo stringere una delle mie piccolissime manine. Non è stato facile. Lo ricordano benissimo anche ora che qualche anno è passato.
Per fortuna ora anche i bambini che passano i loro primi attimi (giorni, mesi…) nelle incubatrici, possono essere confortati dalle coccole di mamma e papà. A tutti loro e alle loro famiglie, un grosso in bocca al lupo. Diventeranno forti come e (qualche volta) più degli altri.
Io oggi festeggio l’invenzione dell’incubatrice.
E un secondo compleanno :)