*archipaola*

[la mia moleskine online]

Vivere ha il suo sapore.
[cut] Ma a volte fa male, te lo concedo. Quelle volte, quando arrivano, fai così: prendi la mano della tua donna, e baciala dalle dita fino alla spalla, come Gomez con Morticia. Funziona.

[fuochi di sant’elmo (via imod)]: da leggere tutto

Ho sempre invidiato Gomez e Morticia, ma ora ho anche io chi mi bacia dalla mano alla spalla tutto_di_un_fiato.

Sei l’altra metà di me, il mio sole, la mia luna, la mia alba e il mio tramonto.

Sono così orgogliosa di te e te lo dico così poco.

Beh, ora l’ho scritto.

Scrivere è piuttosto il mezzo con cui, chi decide di giocare con le parole, celebra il desiderio dell’individuo di guardare al di là di se stesso, per scoprire che il mondo, e coloro che lo popolano, ha sfumature, differenze e varietà. E questa ricchezza merita sempre di essere ricordata e raccontata.
Anche su un blog? Sì. Non esistono strumenti indegni per ospitare la parola.

 [Marco Freccero: La piccola arte (via catepol)]

Chiudi gli occhi e ascolta…

…una musica piena di sole

[perchè siamo personcine positive, noi]

Non è che non sono più innamorata o che ho perso l’ispirazione, solo che nn scrivo perchè ho un sacco di cose da fare e da pensare…

Tipo pensare al mio Amore, e scrivere le intenzioni per il matrimonio di due amici, fare lunghi viaggi e programmarne altri, costruire la mia vita mattone su mattone…e vi dico: sta venendo benissimo.

A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa

L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere

A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei

La deriva disneyana delle università, negli ultimi anni, ha prodotto di tutto.

“Ora si teme che la proliferazione folle delle università stravaganti - arginata, almeno in parte, da Mussi - torni a dilagare. Con Luigi Berlinguer prima e con Letizia Moratti poi, s’è compiuta infatti la più grande mutazione genetica della storia dell’università italiana: i corsi di studio sono diventati 3264, le facoltà 545 e hanno sede nei posti più incredibili.”

“Le università telematiche, inoltre, puntano sulle nuove leve: la Guglielmo Marconi di Roma, per esempio, ha nominato ordinario, nel 2004, l’allora sessantottenne Learco Saporito, all’epoca sottosegretario alla funzione pubblica nel governo Berlusconi. Ma anche qui, niente di strano: sui ventimila ordinari italiani solo otto hanno meno di 35 anni.”

[Carlucci su Repubblica]

No, vi prego, fermateli! Siamo già abbastanza caduti in basso!

gli innocenti sono morti di paura

“O è il delitto perfetto o è un’indagine tutta sbagliata.

Sono morti, ma come sono morti è il mistero.”

[Bolzoni su Repubblica]

Nell’aborto chi viene massacrato, fisicamente e moralmente, è la donna; anche per un uomo cosciente ogni aborto è una prova morale che lascia il segno, ma certo qui la sorte della donna è in tali sproporzionate condizioni di disfavore in confronto a quella dell’uomo, che ogni uomo prima di parlare di queste cose deve mordersi la lingua tre volte. Quando Calvino rispose a Magris sul tema aborto (via st4rz) (via phonkmeister) (via puscic)

giorni da vagabonda

Non dormo nel mio letto. Non mangio nel mio piatto.

La spazzola é fuori posto e non ricordo dove ho posato gli occhiali.

Vivo sospesa questi giorni (attimi?) diversamente miei, gustandomi la sensazione dolce di tornare a casa.

Casa è dove sei tu. Punto.

…ciò che mi tiene in vita è la vita stessa. Non è una pazzia e non è neppure un paradosso ma è, semplicemente, la constatazione che quello che m’impedisce di mollare tutto e abbandonare la lotta, è la mia capacità e il mio desiderio di continuare a far parte della vita, anche e soprattutto di quella che scorre al di fuori della mia stanza. la principessa non molla mai (e oggi mi aiuta a vedere la vita nella giusta prospettiva - grazie Marina)
Una soluzione tutto sommato indolore: la sventurata è anche una cattolica media, sa che l’aborto significa cancellare una vita. La pillola del giorno dopo, no. Interrompe il viaggio dello spermatozoo verso l’ovulo.

L’aborto del giorno dopo -via ilmuseodelmondo

> di come sia ostacolata LA LIBERTA’ di scelta in questo Paese del cavolo

Tumbleristi, c’è qualcuno che ha un amico o conoscente a Berkeley o San Francisco? C’è un matematico da aiutare laggiù e un’innamorata da salvare a Torino. Leggete qui e se potete, date una mano, thanks.

Le alternative possibili, in un paese senza welfare che un welfare non ce l’avrà per un bel pezzo, sono pochine: l’adozione, o l’aborto. Le altre alternative bisognava considerarle prima, forse. […] Cara signora, sono lieta di sentire che lei non è contro la 194. Anche perché, senza la 194, lei questo figlio se lo dovrebbe tenere per forza o disfarsene in modi pericolosi.

La mamma del propagandista…(via ilmuseodelmondo e pm10)

Ancora sulla 194 e sul disastroso sistema di informazione in Italia

istruzioni per un buon impiego dell’esistenza

Apprendere cose sul Mondo attraverso comuni schemi di pensiero per poi abbandonarli andando oltre.
Rispettare tutti gli esseri viventi Individuando la bellezza in tutte le cose del mondo siano esse visibili come invisibili
Espandere la propria Consapevolezza
Accettare la coscienza che è spirito, come nostra guida interiore
Non giudicare nulla e non quantificare nulla
Non aggrapparsi a nulla
Non giustificarsi
Non temere
la Morte ma accettarla. **Vivere la Vita**
Bastare a sé stessi ma con umiltà.
 

[via Alberto]