*archipaola*

[la mia moleskine online]

La deriva disneyana delle università, negli ultimi anni, ha prodotto di tutto.

“Ora si teme che la proliferazione folle delle università stravaganti - arginata, almeno in parte, da Mussi - torni a dilagare. Con Luigi Berlinguer prima e con Letizia Moratti poi, s’è compiuta infatti la più grande mutazione genetica della storia dell’università italiana: i corsi di studio sono diventati 3264, le facoltà 545 e hanno sede nei posti più incredibili.”

“Le università telematiche, inoltre, puntano sulle nuove leve: la Guglielmo Marconi di Roma, per esempio, ha nominato ordinario, nel 2004, l’allora sessantottenne Learco Saporito, all’epoca sottosegretario alla funzione pubblica nel governo Berlusconi. Ma anche qui, niente di strano: sui ventimila ordinari italiani solo otto hanno meno di 35 anni.”

[Carlucci su Repubblica]

No, vi prego, fermateli! Siamo già abbastanza caduti in basso!