*archipaola*

[la mia moleskine online]

Oggi è il mio secondo compleanno. Nel senso che, scivolato via l’anniversario del giorno che sono nata, vorrei fermarmi un secondo nell’anniversario del giorno in cui mamma e papà mi hanno preso in braccio per la prima volta.
Il 6 giugno di ## anni fa (e volete mica che dichiari la mia età?), infatti, mi hanno consegnata come un pacco ai miei genitori che per 40 giorni circa mi avevano potuto vedere solo attraverso un vetro. La mia prima dimora su questa terra è stata una tiepida incubatrice piena di fili. Avevo la flebo piantata sul testolino rosso. La Fortuna Boccacciana ha voulto che nascessi in un’ospedale all’avanguardia, guarda caso uno dei più importanti in Europa per le cure dei bimbi. Sono nata sopra uno scoglio da cui si vede il mare, al Gaslini di Genova, la mia città. Bello questo ospedale, tanto attento ai piccoli pazienti, ma all’epoca, un po’ meno attento ai familiari. I miei giovani genitori hanno dovuto pazientare e fremere ognuno di quei 40 giorni, aspettando di allattarmi o solo stringere una delle mie piccolissime manine. Non è stato facile. Lo ricordano benissimo anche ora che qualche anno è passato.
Per fortuna ora anche i bambini che passano i loro primi attimi (giorni, mesi…) nelle incubatrici, possono essere confortati dalle coccole di mamma e papà. A tutti loro e alle loro famiglie, un grosso in bocca al lupo. Diventeranno forti come e (qualche volta) più degli altri.
Io oggi festeggio l’invenzione dell’incubatrice.
E un secondo compleanno :)

Oggi è il mio secondo compleanno. Nel senso che, scivolato via l’anniversario del giorno che sono nata, vorrei fermarmi un secondo nell’anniversario del giorno in cui mamma e papà mi hanno preso in braccio per la prima volta.

Il 6 giugno di ## anni fa (e volete mica che dichiari la mia età?), infatti, mi hanno consegnata come un pacco ai miei genitori che per 40 giorni circa mi avevano potuto vedere solo attraverso un vetro. La mia prima dimora su questa terra è stata una tiepida incubatrice piena di fili. Avevo la flebo piantata sul testolino rosso. La Fortuna Boccacciana ha voulto che nascessi in un’ospedale all’avanguardia, guarda caso uno dei più importanti in Europa per le cure dei bimbi. Sono nata sopra uno scoglio da cui si vede il mare, al Gaslini di Genova, la mia città. Bello questo ospedale, tanto attento ai piccoli pazienti, ma all’epoca, un po’ meno attento ai familiari. I miei giovani genitori hanno dovuto pazientare e fremere ognuno di quei 40 giorni, aspettando di allattarmi o solo stringere una delle mie piccolissime manine. Non è stato facile. Lo ricordano benissimo anche ora che qualche anno è passato.

Per fortuna ora anche i bambini che passano i loro primi attimi (giorni, mesi…) nelle incubatrici, possono essere confortati dalle coccole di mamma e papà. A tutti loro e alle loro famiglie, un grosso in bocca al lupo. Diventeranno forti come e (qualche volta) più degli altri.

Io oggi festeggio l’invenzione dell’incubatrice.

E un secondo compleanno :)