Lasciate che non dica niente del Sergente, della neve, della guerra in Russia. […]
Leggete non oggi ma tra un mese, tra un anno e ogni tanto ancora quello che magari avete già letto dei suoi libri preziosi.
Leggete ad alta voce “Arboreto salvatico” a dei bambini, poche righe alla volta. […]
Se possiamo imparare qualcosa da tutto questo, facciamolo durare.
[Marco Paolini, nel suo saluto al Sergent Magiur, qui ]
(ciao Sergent Magiur, e grazie)