dello scrivere
“Si scrive quando la gioia o il desiderio di vivere non basta: è allora che ci si rifugia in quella stanza separata, in cui leggere un testo significa identificarne la patologia. Si scrive quando e perché si è malati, è allora che l’opera letteraria si rivela, attraverso il suo malessere, e le infezioni che l’hanno provocata, in un procedimento vivisettorio che denuda o libera le infinite variabili forme della realtà. Si scrive per pensare, si scrive per capire, si scrive - fondamentalmente - per vivere.”[Cesare Garboli, Pianura Proibita]